Refield, nuova vita ai campi in erba sintetica nel rispetto normativo e dell’ambiente

Una risposta italiana al recupero dell’erba sintetica

Refield è una newco nata nel 2022 (con previsione di piena operatività dalla primavera 2023) dalla volontà di alcune aziende già attive nel settore dell’erba sintetica, per soddisfare la crescente esigenza di smaltimento dei campi in erba sintetica. Un’esigenza che è oggi ambientale, industriale, ma anche sociale e culturale.

Refield è la prima realtà italiana ad occuparsi concretamente del “fine vita” dei manti. Il numero di campi sintetici realizzati è infatti letteralmente esploso negli ultimi anni ed è ormai  indispensabile poter contare su un procedimento che, nel rispetto di leggi e normative, si occupi di smaltimento e recupero di erba, intaso prestazionale e intaso di stabilizzazione.
Quello che faremo noi di Refield è offrire ai produttori, agli installatori e ai proprietari dei campi sintetici – siano essi Comuni, associazioni e società sportive o privati – un servizio che sia semplice, pratico e in grado di recuperare ogni tipologia di campo presente sul mercato” afferma Matteo Invernizzi, AD di Refield.

Ma prima di parlare di questo dobbiamo fare un passo indietro: cosa succede oggi ai campi in erba sintetica nel momento in cui devono essere sostituiti? Essi vengono abbandonati al margine del rifacimento del nuovo campo o nel migliore dei casi inviati in discarica. Una volta sollevato, infatti, un campo diventa un rifiuto da post-consumo fine vita e, come tale, deve essere smaltito, sotto la responsabilità del proprietario di tale rifiuto e di chi opera nelle fasi di trasporto e smantellamento.

Questa operazione, oltre che onerosa, non è semplice in quanto sempre meno discariche accettano lo smaltimento di questo tipo di rifiuto ingombrante e pulverulento…